Scene del crimine nell’arte

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La storia dell’arte ci offre, nel suo lungo corso, delle scene del crimine molto interessanti. Che fossero semplici assassini, o più complesse rivolte, o tradimenti, o sotterfugi ancora da compiere, ci sono delle opere d’arte che ci presentano la complessità della scena del crimine. L’assassinio – Paul Cézanne (1867-68) La mente di Cézanne era vagamente labile, sebbene non si veda nei suoi quadri più maturi (ma quale mente non lo è, in realtà?) e L’assassinio ce lo mostra chiaramente: un omicidio brutale, commesso in una zona selvaggia, per mano di due bruti.L’Uomo ingannato dagli zingari – Leonardo da Vinci (c.1493) Conosciuto anche come “Cinque teste grottesche”, è uno studio di Leonardo da Vinci per un quadro mai realizzato. All’epoca gli zingari erano considerati svelti truffatori, non prendetela come una denuncia della società dell’epoca; è come descrivere un mercante ebreo veneziano che si intasca due spicci in più. Un uomo dall’aspetto nobile, con la testa tra le nuvole, è circondato da personaggi dalle fattezze quasi mostruose; lo accerchiano e uno di questi gli ruba le monete. I bari – Caravaggio (1594) Uno dei quadri più belli mai dipinti, è stato realizzato durante il soggiorno romano del Caravaggio. Un soggiorno segnato da risse, ubriachezza molesta, rapine e puttane: un po’ come tutta la vita del pittore. Come altri di questo periodo, “I bari” racconta la storia di un giovane borghese, sempliciotto e ingenuo, che nella sua boria di voler giocare d’azzardo si fa fregare bellamente da due abili giocatori della borgata. L’uccisione di San Pietro martire – Giovanni Bellini (1509) è la descrizione accurata di quello che potrebbe essere un assassinio a tradimento in epoca medievale. L’assassinio minacciato – René Magritte (1927) Una donna nuda giace morta sul letto, l’assassino è ancora nella stanza, ignorando che è osservato da due uomini armati e tre alla finestra, pronti a catturarlo.

 

Prof Cinquegrana
Antropologo