L’ACCADEMIA DI BELLE ARTI FIDIA DI VIBO VALENTIA LANCIA LA SFIDA: L’ARTE E LA BELLEZZA PER UN RINASCIMENTO CULTURALE

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Una eccellenza nel panorama delle accademie di belle arti italiane, un avamposto culturale che ha raccolto e raccoglie successi nell’ambito della ricerca artistica nazionale e internazionale,  un sicuro volano di crescita professionale per i giovani e di sviluppo culturale e scientifico di un territorio che esprime notevoli ricchezze e memorie storico/artistiche. Parliamo dell’Accademia di Belle Arti legalmente riconosciuta Fidia di Vibo Valentia, che si propone con l’inaugurazione del nuovo anno accademico alle porte, di diventare un luogo di aggregazione rivolto alla rinascita sociale e culturale della nostra nazione. Con circa 250 iscritti, l’istituzione dimostra la sua vitalità, proponendo i suoi progetti didattici agli studenti che la frequentano, quale viatico per la ricerca di opportunità di lavoro con i vari corsi di Grafica, Pittura, Scultura, Fotografia, Scenografia, Progettazione artistica per l’impresa e con Nuove Tecnologie dell’arte. “Gli artisti, di tutte le tendenze, di tutti gli stili, di tutte le ascendenze e discendenze, – sottolinea il direttore Michele Licata – sono i protagonisti della nostra scenografia accademica, fatta di filamenti e trasgressioni, quanto da conversioni e annunci, azioni, senza separazioni, senza nettezze, in un grande territorio contaminato, mai neutro, che risente delle tracce delle grandi scuole del Novecento, che sono ancora qui, con noi, con i capelli un po’ imbiancati e i profili scavati dal tempo, mentre su tutti incombono i segni di un oggi, barbarico, vitalistico, che non si concede distrazioni, bombardando, di segni, suoni, colori, fatti di tradizione e di tecnologia, facendo esperienza della contemporaneità, che non è una diacronia, ma un fatto mentale, onirico, passionale, alienante o anche salvifico”. La Fidia ha siglato numerose convenzioni con musei e istituzioni culturali, tra cui la Fondazione Sapientia Mundi e con diverse realtà accademiche e universitarie cinesi per scambi culturali di studenti e docenti. Inoltre lo scorso anno gli iscritti sono stati protagonisti in numerose ed importanti iniziative come la mostra di arte contemporanea “Oltre la pittura/oltre la scultura”, che si è svolta per tutto l’autunno 2016 con le presenze dei più importanti maestri dello scenario artistico contemporaneo. Ci saranno poi, come nell’anno appena passato, tanti ospiti di eccezione con tanti eventi che arricchiranno la nostra offerta formativa, come: una grande mostra dedicata a Giorgio De Chirico e workshop di maestri del calibro di Ugo Nespolo e Gianni Molaro.

In questo anno accademico attiveremo un master post laurea per formare professionalità nella progettazione di eventi artistici che si terrà in collaborazione con l’organizzazione artistica Friarte di Roma ed un corso sull’arteterapia, che sarà proposto in sinergia con istituzioni di alta formazione del territorio. Poi ci saranno tante altre iniziative che riguarderanno il recupero della antiche tecniche, degli antichi materiali, che il territorio calabro ha sempre offerto agli artisti e alle grandi botteghe del passato. “La rivoluzione telematica e il nuovo concetto di cultura, – afferma il critico d’arte Pasquale Lettieri, Direttore del Dipartimento di Progettazione e arti applicate – richiedono una attenzione diversa per la didattica, con l’esigenza di adattare continuamente, tutti gli a priori che consentono di percepire gli avvenimenti e gli accadimenti, come sempre è avvenuto, ma ora c’è una velocità e una contaminazione, che non permettono una risposta in tempi adeguati rivoluzionando lo stesso senso comune, che rischia o di astenersi dalla competizione, condannandosi ad una nuova catastrofica forma  di tradizionalismo, oppure essere coinvolti in maniera anonima e passiva. La nostra ricerca punta anche all’utilizzo della comunicazione telematica che sta cambiando tutti i parametri consolidati, sta creando nuove amicizie e nuove comunità scientifiche, sottoponendo tutti ad una visibilità assoluta, che va, dai mega schermi pubblicitari, ai satelliti, che volteggiano sulla nostra testa, alla rintracciabilità per ogni minuto secondo, comportando difficoltà di adattamento che non sono solo tecnico concettuali, ma estesamente esistenziali”.

Pasquale Lettieri