In vetrina alla Fashion Week 2018 di Milano le creazioni di Resy D’Andrea

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Si chiama Ninà la linea di gioielli scelta per rappresentare l’alta moda italiana all’appuntamento internazionale di Milano, che si terrà dal 19 al 25 settembre. Una sfilata che porta la firma della jewelry e fashion designer calabrese Resy D’Andrea, in programma al Hyper Room domenica 23, alle ore 18.00.

 

I gioielli

I gioielli sono in porcellana di Limoges e le tecniche usate sono 3: tecnica a terzo fuoco, tecnica a freddo, tecnica mista. All’appuntamento internazionale di Milano saranno presentate quattro linee: urbana, floreale, geometrica e animale. Sono monili molti appariscenti basati su un gioco di catene intrecciate a cuoio e pelle di pitone, swarovski e collari rigidi in metallo e in rame.

La scelta dei temi è ispirata alle nuove tendenze della primavera/estate 2019: colori metallici da indossare idealmente su abiti minimal in seta pura, realizzati dall’artista, ma anche per tutte le occasioni: l’animale rappresenta la grinta della donna in carriera, il floreale l’animo romantico, l’urbano come condizione di compenetrazione nella città e il geometrico le linee della vita.

 

 

 

 

I minimal in seta pura sono formati da un fermafoulard in porcellana di limoge , anch’esso dipinto a mano.  Presente anche una collezione maschile.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’artista

Resy D’Andrea, figlia d’arte per parte di madre, ha origini reggine e approda a questo mondo per la prima volta all’età di soli 4 anni. Nel 1988 inizia a prendere lezioni e acquisisce, con padronanza assoluta, l’uso della tecnica su porcellana a terzo fuoco con la maestra torinese Teresa Lia. Dopo solo 3 mesi di lezione, allestisce la sua prima personale di pittura a Palazzo Fazzari in Catanzaro, ottenendo uno strepitoso successo. Da allora si susseguono svariate mostre personali in prestigiose location italiane ed estere.
Nel 1990 la sua strada si incrocia con quella di Paolo Pancari Doria, Maestro d’Accademia a Catanzaro, decoratore e noto artista: con lui, Resy, inizia un cammino introspettivo, che la porta alla sua piena maturità in campo artistico. Si laurea in seguito in scenografia all’Accademia delle Belle Arti e si specializza, seguendo continui corsi di perfezionamento a Torino, presso la Bottega delle Ceramiche di Pietro Rapaccini, nella decorazione su monili di porcellana di Limoges, abilmente montati su un gioco di catene trasgressive, schegge di pietre dure e lacci in cuoio e in pelle di pitone, ideati appositamente per la donna e l’uomo che vogliono osare. In contemporanea, crea una collezione di abiti minimal in pura seta dipinti a mano, arrivando così ad ottenere una linea unica e particolare che la porta ad avere successo immediato.

Nasce così “Niná”.

 

Pasquale Lettieri