Il tamarillo: un frutto insolito

Il tamarillo proviene da un albero di 3-4 m di altezza, conosciuto anche come “L’albero dei pomodori”. La sua provenienza geografica, invece, è dell’America Latina, principalmente del Perù, con la presenza anche in Cile e Argentina. 

Un frutto al quanto insolito, parente di peperoncino, pomodoro e melanzana, con una vaga somiglianza al frutto della passione. La sua forma e il suo colore richiamano molto quelle del pomodoro, anche se si può subito intuire che non è come gli occhi ci fanno credere, dandoci false illusioni. Internamente vi sono dei semini circondati da una polpa con un colore che varia dal giallo- arancione all’arancione-rosso, mentre il sapore della sua polpa è molto conforme a quella del pomodoro, osservato di sfuggita ha un’affinità con il passion fruit. 

La sua produzione maggiore è effettuata in Portogallo, Brasile,Colombia, Nuova Zelanda, Sud Africa, Kenya, California, India e Sri Lanka, fu importato in Europa dai Francesi all’inizio dell’Ottocento, e nel territorio nazionale solo nel secolo dopo, dove ancora oggi non esistono colture propriamente indirizzate su questo tipo di frutto. 

Bisogna sapere che l’albero di pomodoro ha capacità fruttifere molto generose, rapide e longeve. È un albero molto sensibile, ma abbastanza semplice da coltivare, infatti riesce a dare i primi frutti nel primo anno di vita. Ha inoltre molte varietà di frutti, tra cui; Ruby Red, Oratia Red, Ecuadorian Orange, Goldmine e Rothamer, e si caratterizzano per grandezze e colori dissimili. 

Il tramarillo viene consumato semplicemente crudo, proprio come un pomodoro, eliminando, però, la buccia, infatti si usato molto spesso per insaporire una normale insalata. 

Ci sono molteplici modalità di utilizzo in cucina per il frutto simile al pomodoro, per esempio, in una centrifuga, in un bollito, aggiungendolo in stufati di verdure, in dessert e dolci, sposandosi bene con altri frutti, ortaggi e formaggi. 

Oltre che essere soddisfacente in modo ottimale nelle cucine, i suoi benefici e le sue proprietà non sono da meno, infatti gli permettono di proclamarsi un vero e proprio integratore naturale, perfetto per chi è affetto da allergie e disturbi di altri tipi di frutta e verdura, per il suo alto contenuto di vitamina A, C ed E. ha enormi proprietà lassative e permette una perfetta digestione. Ha un gruppo ampio di micronutrienti, che sono in particolare magnesio, fosforo, fibre, calcio e beta-carotene. Una curiosità molto utile da cui capire quale sia il migliore tamarillo d’acquistare è il grado di maturazione, poiché i valori nutrizionali si alternano in base a quest’ultimo.

Una conservazione efficace e senza sprechi è a temperatura ambiente. 

Manuel Gallo
Giornalista