Il clima potrebbe essere modificabile volutamente? Interrogativo che da tempo si pone anche la criminologia. Ne abbiamo parlato con il Professore Fortunato rettore dell’Istituto Italiano di criminologia degli studi di Vibo Valentia.

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“Non ci sono più le stagioni di una volta” è l’adagio che ad ogni forte cambiamento climatico ci si sente dire da meteorologi e climatologi impegnati a farci capire cosa succede al clima attuale le cui temperature dal giorno alla notte  si abbassano di diversi gradi. Tsunami, tornado, bombe d’acqua, esondazioni diventano nel quotidiano il nuovo lessico  causativo del clima. Ma il clima è modificabile ai fini militari? Ecco cosa ci ha risposto il rettore dell’Istituto Italiano di criminologia degli studi di Vibo Valentia Saverio Fortunato: “  le forze armate e talune università sono impegnate da anni in ricerche scientifiche per riuscire a modificare il clima a loro piacimento, provocando terremoti, alluvioni, tsunami, bombe d’acqua, uragani, cataclisma.  Tutti noi siamo portati a pensare che il tempo sia “impazzito” e tale convincimento aumenta sempre di più anno dopo anno. Ormai non piove più, diluvia e si assiste frequentemente ad uragani che provocano, oltre a fattori franosi, danni e  crollo della raccolta di vari prodotti agro-alimentari, a cominciare dall’olio, vino, ecc. capaci di mettere in ginocchio l’economia di una precisa realtà sociale ed economica”.  Professore Fortunato, lei pensa che ci sia qualcosa o qualcuno che può intervenire in tutto questo? “l’Intelligence c’insegna che le risorse agro-alimentari sono un obiettivo strategico di un Paese, ed è questa la ragione principale per cui in un corso di laurea ad indirizzo criminologia  e intelligence dobbiamo conoscere questi studi, quantomeno per essere in grado di dire la nostra. Negli Usa esistono studi (Air University, 1996) e sono state costruite tecnologie per la modificazioni del clima come arma di distruzione di massa: la tecnologia definita HAARP”. Cosa traduce questo acronimo? “ High-Frequency Active Auroral Research Program con  una portata di 3,6 Gigawatt di alta energia a frequenza radio, prodotta dalle antenne terrestri alla ionosfera. Uno degli obiettivi dichiarati da HAARP, è quello di simulare e controllare i processi ionosferici che potrebbero alterare le prestazioni delle comunicazioni e dei sistemi di sorveglianza.”. Il suo Istituto intende promuovere percorsi di studio anche in questo senso? “certamente anche noi siamo interessati a comprendere la possibile modificabilità del clima, quali conseguenze e chi ci potrebbe essere dietro tutto questo. Pertanto, durante il prossimo anno accademico oltre a lezioni magistrali tenuti da esperti per meglio comprendere la fenomenologia”.

Prof. Giuseppe Cinquegrana
antropologo