San Paolino da Nola Fede e arte patrimonio dell’Umanità

Nel comune italiano della città di Nola, nella Regione Campania, il 22 Giugno è giornata in cui se per fortuna si è in città non si può non accorgersi della grande festa patronale, in memoria del ritorno in città di Ponzio Meropio Paolino dalla prigionia, nella metà del V secolo. La Festa dei Gigli.

Ponzio Meropio Paolino, chiamato anche “San Paolino di Nola”. Conosciamo meglio, il Santo Patrono dei nolani.

San Paolino di Nola, nacque a Burdigala (l’attuale Bordeaux), da una nobile famiglia nel 353. Negli anni a seguire preferì spostare i suoi interessi politici e lavorativi a Roma, dove divenne poi console, senatore e governatore campano. Nel 390, insieme alla moglie, si convertì al cristianesimo, successivamente divenne prete a Barcellona, e nel 409 a Nola spostò la sua sede, fino a che morì, fu eletto vescovo. Durante la sua carriera fu un allievo prediletto del poeta Ausonio, così da diventare grazie ai suoi molteplici componimenti di notevole lunghezza e importanza, uno dei più ispirati poeti cristiani. Si distinse dagli altri per la sua propensione allo studio severissimo, sulla musica e l’eloquenza, ma la cosa che gli diede più fama fu dopo la sua conversione, la carità verso i poveri e le persone sole.

La grande magnificazione, dando vita alla Festa dei Gigli, ha origini da leggende storie, come il racconto di Papa Gregorio Magno, che non hanno un supporto che sostenga la veridicità dei fatti. Papa Gregorio Magno racconta che Il patrono di Nola dopo aver donato tutti i suoi beni per la liberazione di alcuni nolani fatti prigionieri dai Visigoti, offrendo la sua vita, sacrificandosi spontaneamente, per salvare quella di un giovane figlio di una vedova. Ma la leggenda non finisce in maniera oscura, perché i rapitori dopo averlo portato, insieme ad altri prigionieri, con loro in Africa lo riconobbero, decidendo di riaccompagnarlo nella sua terra, come se avessero dato pregio alle sue azioni. all’arrivo alla sua amata città di Nola venne accolto a braccia aperte, sentendosi accolto con grande gioia e ammirazione, accompagnata da una pioggia di fiori, e cosi senza saltare nemmeno un anno viene ricordato questo avvenimento, con una alta valenza simbolica per i nolani.

La Festa dei Gigli, nel 2013 la resero patrimonio dell’Unesco.
Usi e tradizioni, sono rigidissime e immutabili. La festa è caratterizzata da una sfilata di otto gigli, alti 25 m, pesanti 40 quintali, portati in spalla da ben 150 persone, il tutto accompagnato da musica e balli. Il percorso è ben definito, e sempre lo stesso per ogni anno.

Manuel Gallo
Giornalista