Depressione in gravidanza, Baby blues e Depressione Post partum

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– Un fenomeno in forte aumento tra le mamme italiane –

 

Negli ultimi anni è aumentata l’attenzione per disturbi quali la depressione post partum, il baby blues e i disturbi dell’umore dopo la nascita di un bambino, sintomi che circa il 15% delle mamme lamentano dopo il parto.

Molti ospedali, consultori, associazioni, stanno finalmente creando servizi adatti ad accogliere, dare informazioni e servizi a chi ha difficoltà di questo genere, la depressione post partum è stata spesso sottovalutata in passato e chi ne soffriva aveva vergogna di chiedere aiuto, questa tendenza si sta finalmente estinguendo, portando l’opinione pubblica a capire che si tratta di una vera e propria malattia, che se non curata può diventare cronica e portare problemi psicologici non solo alla mamma, ma causare anche scompensi psicologici nei bambini.

Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono i sintomi.

La depressione in gravidanza è forse la patologia meno conosciuta, molto spesso si associano ai nove mesi di gestazione uno stato di tranquillità, di felicità assoluta, cosa che spesso non corrisponde alla realtà. I cambiamenti ormonali dovuti alla gravidanza associati alle paure tipiche della gestazione, e a volte altri problemi psicologici pregressi, si mescolano per dare l’avvio a sintomi depressivi, apatia, stanchezza cronica, ansia immotivata, insonnia, pensieri ossessivi, difficoltà nella gestione delle emozioni. Quando si è di fronte a questi sintomi è bene rivolgersi ad uno psichiatra e ad uno psicoterapeuta, per trovare insieme la cura più adatta.

La Baby blues è uno stato depressivo lieve, che molte donne accusano nel periodo immediatamente successivo al parto, durante i primi 40-60 giorni di vita del bambino fuori dall’utero materno. Quando nasce un bambino nascono anche dei genitori, il primo periodo è segnato da dubbi, paure, incertezze, che portano spesso la coppia genitoriale a sentirsi inadeguati; se poi si associano anche la stanchezza, il calo ormonale del post partum della mamma, i consigli non richiesti di parenti ed amici invadenti e l’allattamento, si potranno avere sintomi come insonnia, malinconia, sbalzi d’umore, pianti improvvisi, pensieri intrusivi, paura di sbagliare e senso di inadeguatezza. Solitamente i sintomi della baby blues si affievoliscono con il passare dei giorni, fino a sparire del tutto.

Si parla di depressione post partum, quando i sintomi della baby blues non svaniscono, ma anzi aumentano con il passare del tempo. Il senso di inadeguatezza aumenta sempre di più, accompagnato da forti stati ansiosi e momenti depressivi. La mamma tende a non voler uscire di casa, a non riuscire ad occuparsi del bambino, spesso c’è insonnia, apatia, senso di colpa verso gli altri ed il bambino. Questa patologia può insorgere anche senza nessun tipo di segnale pregresso (in gravidanza o prima della gestazione), in assenza di problematiche psicologiche passate, in questo caso è una depressione “pura”, di tipo reattivo al parto. In altri casi invece, la depressione post partum si lega a problematiche pregresse che riemergono dopo il parto e si legano alla situazione fisiologica, ormonale e psicologica attuale.

 

In Italia sempre più mamme chiedono aiuto in gravidanza o nel post partum, si stima che le richieste di aiuto siano aumentate del 10% negli ultimi anni, segno che qualcosa è cambiato nella coscienza comune.

L’Associazione Progetto Ilizia (www.progettoilizia.it) si occupa da anni di depressione e ansia in gravidanza e nel post partum, offrendo sostegno psicologico, ascolto e supporto emotivo on-line, mettendo a disposizione chat di auto-aiuto secondo il modello americano, consentendo alle mamme di tutta Italia di incontrarsi, condividere le proprie storie e di supportarsi a vicenda, sostenute da un gruppo di professioniste della salute mentale, di mamme volontarie opportunamente formate, e di altri professionisti come sessuologi, avvocati, ostetriche, ecc.

Chiedere aiuto è il primo passo per stare meglio, capire che non si è da sole è spesso uno spiraglio di luce fondamentale.

 

Dott.ssa Veronica Simeone
Psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale