ARTE DA INDOSSARE: I GIOIELLI DI RESY D’ANDREA ALLA FASHION WEEK

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Porcellana di Limoges per monili molto appariscenti basati su un gioco di catene trasgressive, schegge di pietre dure e lacci in cuoio e pelle di pitone, swarovski e collari rigidi in metallo e in rame.
Sono veri oggetti d’arte i gioielli della linea Ninà, creati dalla jewelery e fashion design Resy D’Andrea, che potranno essere ammirati domenica 23, alle ore 18.00 all’ Hyper Room di Corso Venezia 6 in occasione della Fashion Week.
Monili che meritano una presentazione d’eccezione: sarà infatti il critico d’arte Pasquale Lettieri a presentare agli ospiti italiani e internazionali il frutto della grande creatività di questa apprezzata artista calabrese.
Resy D’Andrea ha giocato con i materiali declinando quattro linee di gioielli destinate a una donna (ma esiste anche una linea maschile) che non teme di osare: l’animalier simbolo della donna in carriera, il floreale per un animo romantico, l’urbano come condizione di compenetrazione nella città e il geometrico che simboleggia le linee della vita.
Quattro aspetti della contemporaneità e della femminilità ispirati alle nuove tendenze della primavera/estate 2019: colori metallici da indossare idealmente su abiti minimal in seta pura, realizzati dall’artista, ma perfetti in qualunque occasione.

 

Note sull’artista

Resy D’Andrea, figlia d’arte per parte di madre, inizia a prendere lezioni e acquisisce, con padronanza assoluta, l’uso della tecnica su porcellana a terzo fuoco con la maestra torinese Teresa Lia.
Dopo solo 3 mesi di lezione, allestisce la sua prima personale di pittura a Palazzo Fazzari in Catanzaro, ottenendo uno strepitoso successo. Da allora si susseguono svariate mostre personali in prestigiose location italiane ed estere.

Nel 1990 la sua strada si incrocia con quella di Paolo Pancari Doria, Maestro d’Accademia a Catanzaro, decoratore e noto artista: con lui, Resy, inizia un cammino introspettivo, che la porta alla sua piena maturità in campo artistico.
Si laurea in seguito in scenografia all’Accademia delle Belle Arti e si specializza, seguendo continui corsi di perfezionamento a Torino, presso la Bottega delle Ceramiche di Pietro Rapaccini, nella decorazione su monili di porcellana di Limoges.