Al Cinema Teatro Comunale di Catanzaro il 4° Festival Nazionale dell’Unione Italiana Libero Teatro promosso dal direttore regionale Gino Capolupo

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Il teatro è il luogo dove viene rappresentata la vita, osservava Bertold Brecht, il pubblico segue da sotto al palcoscenico, seduto suo posto il dramma, la tragedia, la vis-comica dell’umanità e diviene protagonista, componente reale della rappresentazione come sosteneva Eduardo De Filippo. Il teatro, ecco che allora  diventa il luogo significativo  dove si dibattono idee, questioni sociali e politiche. Una dimensione culturale che dal mese di ottobre e in corso fino al 24 novembre nella stupenda struttura del Cinema Teatro Comunale di Catanzaro quale quarto Festival  nazionale Uilt (Unione italiana libero teatro). Con compagnie provenienti da  tutta Italia. A tessere le fila di questi appuntamenti di elevato spessore tematico e recitativo,  con attori che muovono dentro i personaggi  con bravura e senso scenico, il professore Gino Capolupo direttore regionale del teatro che in questi giorni è impegnato anche nella realizzazione di creare dei veri e propri laboratori per promuovere la cultura teatrale con i giovani di tutte le scuole, anche perché Il teatro è cuore prima che cervello, ricchezza di emozioni e sensazioni che servono a rendere concrete  le idee, la comunicabilità e allo stesso tempo  interpretare le vicende, i fatti, le storie multiple attraverso appropriati straniamenti  perché il teatro è godimento e insegnamento, denuncia e riflessione, memoria  e letture antropiche. La Betulla di Nave di Brescia, Oneiros di Cinisello Balsamo, La Bottega de le ombre di Macerata, Costellazione di Formia, Teatro villaggio di Settimo Torinese, Cambioscena di Predappio, Compagnia dell’Eclisse di Salerno, Al Castello  di Foligno, sono i nomi delle compagnie che coinvolgono tutto il panorama nazionale che puntualmente ogni sabato entrano in scena  rendere possibile un percorso narrativo vivibile in diretta senza uno schermo che allontana lo spettatore ma anzi costantemente coinvolto. La serata finale è il 1 gennaio con la premiazione per la compagnia che la giuria ha decretato vincitrice per il    migliore tema, regia, musiche, attori, interpretazione e ogni altro elemento annotato sulla scheda  di valutazione.

Giuseppe Cinquegrana

antropologo