A Sanremo, non solo rose e fiori… ma anche cultura e spettacolo! Di Grazia Pitorri

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Da circa dieci mesi è diventato il Sindaco della Città dei Fiori, la Città del Festival di Sanremo, e lui, Alberto Biancheri, ha le idee molto chiare ed un memorabile sogno nel cassetto che in esclusiva per One ci ha confessato. Imprenditore floricolo di successo, protagonista di un progetto politico chiamato “Sanremo al Centro”, Biancheri non ha mai fatto mistero sin dai primi giorni dopo la sua elezione nel giugno dello scorso anno di voler dare una immagine diversa al noto centro turistico che confina con posti di charme e prestigio come il Principato di Monaco ma racchiude in se potenzialità davvero uniche. Terminato con successo l’ultima edizione del Festival di Sanremo a Febbraio, la prima targata Carlo Conti, dove si sono visti ascolti ottimi ed un ritorno forte e preciso dei fiori, l’anima trainante della città ligure, abbiamo avuto modo di vedere il Primo Cittadino nel suo costante impegno, seguito anche in prima persona dal Ministro per le Riforme Maria Elena Boschi che ha caldeggiato la sua candidatura.
Signor Sindaco, domanda d’obbligo, che emozioni ha provato durante il suo primo Festival da Sindaco? Soddisfatto?
Che dire, una grande emozione. Quando parte la grande macchina festivaliera la città si trasforma, ma è andato tutto per il meglio e gli ascolti ci hanno premiato. È stato il mio primo Festival e sono davvero felice di aver vissuto questa importante kermesse. Colgo l’occasione per ringraziare i miei cittadini che hanno dato un grande aiuto alla riuscita della manifestazione, soprattutto i commercianti del centro che hanno esposto in ogni vetrina i fiori, i simboli della città.
Sanremo è per antonomasia la Città della Musica, tutti il mondo conosce questa località per il Festival. Un bel impegno portare avanti nel mondo questo punto di riferimento …
Sì, certo, la musica è importante, siamo conosciuti per questo, ma non solo per questo, anche ad esempio per la nostra pista ciclopedonale, uno dei percorsi più estesi del nostro Mediterraneo, con una lunghezza totale di circa 28 km e che sorge sul percorso di un vecchio tracciato ferroviario. A proposito delle musica, delle canzoni, dei ricordi ho un sogno nel cassetto.
Ci può anticipare questo suo progetto?
Sarebbe bello creare un museo, anche se la parola suona come un qualcosa di vecchio, una sorta di centro per ricordare la storia della musica, i grandi artisti che sono transitati a Sanremo, per fare si che la gente venga a trovarci e possa rivivere e conoscere da vicino tutto quello che è successo, capire il legame tra noi e la musica ed i Festival.
Siete come si suol dire a coté de Monaco e della Costa Azzurra, posti emblema del lusso e della mondanità. Come fate voi a rimanere sempre un polo di attrazione per i turisti di un certo livello sia stranieri sia italiani?
Il confronto con la Costa Azzurra è un confronto importante. È molto determinate per noi mantenere come città una nostra identità storica e culturale ben precisa. Il nostro centro storico, con le sue case, i suoi negozi, sono parte significativa dell’essere Sanremo. Certo, siamo vicini alla Francia ma credo che da noi sia il vero, cioè credo che la nostra realtà, senza voler togliere nulla a nessuno, per certi aspetti sia più vicina alla storia che altre realtà.
Grazia Pitorri